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Si vanno sempre più diffondendo dei giochi live caratterizzati da una formula rapida e piuttosto semplice. Se da un lato giochi tradizionali come Blackjack, Roulette e Baccarat rimangono quasi intoccabili e continuano ad attirare schiere di appassionati, negli ultimi tempi il gioco d'azzardo è stato sferzato da un vento di parziale rinnovamento che ha visto l'arrivo di giochi live sempre più originali come il Dream Catcher e il Football Studio, che avrete sicuramente già conosciuto. Oggi, per continuare a esplorare questo filone di giochi live vi parleremo del Dragon Tiger, un gioco di carte molto divertente che trovate già in diverse sale da gioco AAMS.

Dove giocare a Dragon Tiger nei casinò Live

# Caratteristiche P.MIN/P.MAX Gioca
1
  • Bonus: 1030€
  • stella piena stella piena stella piena stella piena mezza stella
  • Min: 1,00€
  • Max: 1000€
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2
  • Bonus: 2042€
  • stella piena stella piena stella piena stella piena
  • Min: 1,00€
  • Max: 1000€
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Caratteristiche principali e regolamento del Dragon Tiger

I tratti più caratteristici del Dragon Tiger sono la semplicità e la velocità di svolgimento di ogni turno. Se dovessimo inquadrarlo all'interno di una categoria, diremmo senza esitazione che si tratta di un gioco derivato dal Baccarat, almeno per quanto concerne i suoi aspetti più basilari. Il segreto di questo gioco è legato all'intuito del giocatore che deve indovinare la carta più alta tra le due che vengono posizionate sul tavolo e in base a questo ragionamento scegliere la tipologia di puntata da effettuare. Il nome del gioco deriva dal fatto che i due settori in cui vengono poggiate le carte vengono denominati appunto Dragon e Tiger.

Per quanto concerne la storia del Dragon Tiger, visto il nome è facile indovinare che questo gioco abbia origini orientali e, infatti, proviene dalla Cambogia dove è noto anche con la denominazione di Casino War, anche se nei secoli passati l'usanza di scommettere per indovinare la carta più alta era diffusa in molte aree e se vogliamo possiamo individuare delle somiglianze anche col gioco dei dadi, molto comune ai tempi dell'antica Roma.

Tornando al regolamento, nel Dragon Tiger non siete obbligati a puntare sulla carta più alta perché è possibile scommettere anche sul pareggio, l'opzione che offre le vincite più ghiotte. Infatti, il premio per chi indovina la carta più alta è alla pari (riceverete quindi una vincita pari alla vostra puntata), mentre il pareggio offre una vincita pari a 11 volte la puntata. Se poi volete fare il cosiddetto colpo grosso, potete scommettere sul cosiddetto pareggio di seme, ovvero la situazione in cui le due carte hanno anche lo stesso seme: in questo caso riceverete un premio pari a 50 volte la puntata. Da notare che se scegliete una delle due carte e la mano termina in pareggio (anche pareggio di seme), non perderete interamente la vostra posta ma solo la metà e la restante frazione vi verrà restituita. Il ritmo di gioco è molto sostenuto e senza pause: ogni mano dura circa 25 secondi, quindi potrete assistere a un continuo alternarsi di emozioni.

Considerazioni sulla strategia di gioco

Sul piano delle strategie è possibile effettuare alcune valutazioni. In primo luogo, è evidente che il gioco è fatto in modo tale da attirare il giocatore verso la puntata del pareggio, poiché offre un premio molto più vantaggioso. Tuttavia, facendo due semplici conti è altrettanto chiaro che il risultato del pareggio è molto meno frequente, mentre scegliendo di volta in volta Tigre o Dragone avremo sempre una probabilità di vincita prossima al 50%. Lo stesso ragionamento, ovviamente, possiamo effettuarlo per la puntata del pareggio di seme, risultato ancor meno probabile.

Per agevolare il giocatore nel suo compito, nell'interfaccia utente è disponibile un'opzione che consente di vedere i risultati delle precedenti mani di gioco: in questo modo è possibile farsi un'idea delle carte che sono uscite e delle eventuali serie in corso, tuttavia, la reale utilità di questo strumento è molto relativa, considerando che nel sabot vengono inseriti otto mazzi di carte (jolly esclusi) e tra una mano e l'altra intercorrono degli intervalli di tempo piuttosto ridotti che non lasciano spazio per conteggi particolarmente complessi.

Tutte le statistiche mostrate riguardano uno specifico shop, ovvero le carte presenti all'interno di un sabot, e pertanto vengono azzerate non appena il croupier inizia un nuovo sabot da otto mazzi. In sintesi, la tecnica di gioco migliore è quella meno rischiosa, pertanto conviene limitarsi a scegliere tra Dragon e Tiger e lasciar perdere l'opzione del pareggio o del pareggio di seme per alcuni sporadici casi. Per l'uscita di questi ultimi risultati, infatti, potrebbe essere necessario attendere parecchi giri e chiaramente il gioco non vale la candela, soprattutto se non si dispone di un budget particolarmente alto che consenta di aumentare le puntate a ogni turno in cui non vincerete (strategia, quest'ultima, che vi sconsigliamo essendo molto rischiosa perché nel giro di poche mani arriverete a puntare somme troppo elevate per chiunque).

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