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Secondo quanto emerge oggi dalle pronunce della Corte di Giustizia Europea, Il sistema di concessioni del nostro Paese sarebbe fortemente discriminatorio e produrrebbe disparità di trattamento tra i concessionari; la pronuncia arriva dopo il ricorso presentato dal bookmaker inglese Stanley Bet che ha di fatto bloccato il rilascio delle 200 nuove concessioni per il gioco online.
L’operatore inglese attualmente non è in possesso di una licenza per operare all’interno del mercato Italiano nonostante abbia una licenza di uno Stato Comunitario; questo è il punto focale del ricorso dato che le piattaforme che operano attualmente sono state licenziate attraverso un bando di gara dal quale sono stati esclusi alcuni operatori comunitari e da questa esclusione, per il ricorrente illegittima, deriverebbe la disparità di trattamento, riconosciuta anche dalla Corte di Giustizia Europea nella persona dell’Avvocato Generale Cruz Villalòn.
La sentenza definitiva della Corte dovrebbe giungere entro la fine dell’anno o al più tardi nel primo trimestre dell’anno prossimo, tuttavia rimane di fondo il problema del riconoscimento di una violazione del Diritto Comunitario da parte dell’Unione in materia di gioco online.
La Corte ha riconosciuto, al contrario, come sia perfettamente legittimo che l’Aams decida in modo indipendente sia le scommesse permesse, sia i giochi e gli eventi da escludere, ma pone dubbi su tutto il sistema.
Nelle parole dell’Avvocato Generale : «I principi di libertà di stabilimento e libera prestazione di servizi ostano alla legge italiana, che garantisce il mantenimento delle posizioni commerciali acquisite sulla base di una procedura che ha illegittimamente escluso una parte degli operatori, in particolare nella parte che vieta per i nuovi concessionari di collocare i propri sportelli al di sotto di una determinata distanza da quelli già esistenti».
La notizia arriva nel momento in cui sono stati ufficializzati i nomi degli operatori che hanno ottenuto una licenza provvisoria; oltre a Mondadori e Poste Mobile debutteranno sul mercato tricolore anche Italiana Betting SRL, Italtronic SRL, Cirsacom SRL, Unibet Italia LTD, Betsson e Greentube che arriveranno a sborsare oltre 350.000 euro per la concessione.
In questo momento dunque la situazione per i nuovi operatori resta in bilico e si dovrà attendere la pronuncia definitiva del Tar del Lazio al quale è stato presentato ricorso interno e quella della Corte di Giustizia Europea, anche se l’ultima parola spetterà all’organo legislativo dell’Unione Europea. |