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Da anni è in corso uno studio e un dibattito riguardo al progetto di apertura di un casinò a Stresa, cittadina in provincia di Verbania, meta di moltissimi turisti stranieri lungo tutto il corso dell'anno.
Dal Verbano Cusio Ossola però la novità del giorno è che invece, con un voto unanime di tutti i presenti al consiglio provinciale di lunedì, è stata approvata la proposta di messa al bando dei videopoker e delle macchinette dei bar.
L'ex presidente del consiglio provinciale Paolo Ravaioli, nella sua dichiarazione di voto nello scorso consiglio provinciale, sostiene che il gioco d'azzardo sia «un argomento da affrontare nel suo complesso. Ciò significa che il problema comprende il dibattito in corso da anni sulla possibilità di aprire un casinò a stresa».
Vietato dunque a breve il gioco d'azzardo nei bar di Stresa, a meno di ricorsi al Tar del Piemonte, come già successo per il divieto di gioco alle macchinette prima delle 22, ordinanza approvata dal consiglio ma revocata dal Tar del Piemonte tempo fa.
L'ordinanza così com'è stata approvata non sembrerebbe ostacolare gli ambiziosi progetti di apertura del casinò di Stresa, anche se lo stesso Ravaioli afferma che «non si può dichiararsi contro le macchinette mangiasoldi dei bar e, al contempo, favorevoli all'apertura di un casinò, cosa sulla quale non sono mai stato d'accordo».
Piemonte quindi in fermento per quel che riguarda il gioco d'azzardo: la proposta di un nuovo casinò in Piemonte a Stresa si affianca a quella di un'altra casa da gioco potenziale: il casinò di Acqui Terme.
Fonte: prealpina |