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Il Direttore dell'AAMS, Raffaele Ferrara assieme al Presidente Jean-Fran ois Vilotte de l'Autorité de régulation des jeux en ligne, finalmente hanno stretto un accordo firmando a Roma un documento che sancisce la loro collaborazione. Così facendo ARJEL e AAMS ognuno con il suo ruolo di garanti e regolatori del gioco online finalmente opereranno in maniera congiunta per estirpare la presenza dei molti siti ancora illegali. I due enti proporranno la loro politica legata al concetto di etica delle varie competizioni sportive, e faranno del loro meglio per controllare e incentivare il gioco legale oltre a tutelare in modo sistematico il giocatore.
Un accordo che risulta molto importante, per prima cosa per la sinergia che si crea tra queste due entità, in secondo luogo per cercare di far sentire sicuri i clienti che dopo le recenti notizie legate allo sport e alle scommesse certamente non possono essere totalmente tranquilli. In ogni caso lo sforzo multiplo dei vari regolatori del gioco a livello europeo darà i suoi frutti soprattutto se riusciranno a lavorare insieme in modo proficuo. L'Italia diviene in questi giorni un modello per questo tipo di mercato per tutti i membri della Comunità Europea.
La Francia con la Legge del 12 Maggio 2010 si mette sullo stesso cammino dell'Italia, cercando di offrire un gioco online controllato, scuro e soddisfacente. In questo momento il mercato francese attraverso l'ARJEL ha già rilasciato 35 differenti licenze, tra questi 15 hanno la possibilità di agire sia in territorio francese che italiano.
Accordo Storico con la Francia
Dopo le parole di Villotte e Giorgetti, le parole importanti sono uscite dalla bocca del Direttore dell'AAMS Raffaele Ferrara presentando l'accordo stipulato tra Italia e Francia per cooperare nel mercato del gioco online. Dopo un lungo percorso finalmente si è arrivati ad una firma definitiva, un esempio per tutti gli altri Paesi che volessero seguire le orme di italiani e francesi nella collaborazione per incentivare un gioco online legale e contrattare il gioco illegale. Il famoso Libro Verde segna due aspetti fondamentali inerenti al gioco.
Da prima non si può dimenticare il ruolo centrale dei differenti Stati che devono regolamentare i giochi, si parla più che della struttura del gioco stesso, dell'ordine pubblico, la tutela sempre importante delle fasce a rischio e dulcis in fundo le entrate dell'erario. La presenza del Monopolio di Stato secondo Ferrara indica l'importanza centrale dello Stato stesso e non la possibile chiusura verso la concorrenza.
Il Libro Verde segna anche il percorso che è da seguire per creare un collegamento tra le differenti autorità, il protocollo appena firmato è un grande passo proprio in questa direzione. L'importanza di controllare il gioco a distanza è indiscutibile, e il Direttore si augura che le parti collaborino in modo proficuo in futuro sia con la Francia che con altri Paesi come Spagna, Grecia e Danimarca che hanno già dato segni di grande interesse. |