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Come vi abbiamo anticipato sulla chiusura di poker room internazionali da parte dell FBI, proseguiamo con il tenervi informati di cosa effettivamente sta succedendo. Il dipartimento di giustizia americano ha messo sotto accusa i fondatori di PokerStars, Full Tilt Poker e Absolute Poker per i reati di
- Frodi bancarie
- Riciclaggio di denaro
- Reati inerenti il gioco d'azzardo illegale
- Violazione del Unlawful Internet Gambling Enforcement Act (UIGEA)
Reati molto gravi che se dovessero essere confermati provocherebbero un crollo di questi colossi del poker, gravi conseguenze per i giocatori e milioni di
dollari di sanzioni a carico sia delle compagnie che dei fondatori.
In totale sono stati sequestrati ben 5 domini, 76 conti bancari in 14 paesi diversi, 3 miliardi di dollari di soldi riciclati ovviamente sommati ai soldi sequestrati dai conti correnti. Un giro di affari di miliardi di dollari che paragonato ai numeri italiani equivarrebbe a una finanziaria del nostor ministero.
Gli accusati sono il fondatore di PokerStars Isai Scheinberg che recentemente ha concluso un accordo con Wynn Resorts per la creazione di PokerStarsWynn.com, anche se quest'ultimo non è nel banco degli imputati. Paul Tate che presumibilmente ha condotto tutti i processi di riciclaggio e finanziari di Poker Stars. Raymond Bitar e Scott Tom con Brent Beckley, rispettivamente i fondatori di Full Tilt Poker e Absolute Poker.
Oltre ai principali personaggi della mega truffa internazionale ci sono altre decine di persone indagate che hanno concusso nella creazione di questa rete di ricilaggio di denaro che è stata scoperta grazie all'intercettazioni di diverse mail e telefonate. Ora sta al Dipartiment di Giustizia americano a scovare a fondo le radici e dimostrare le accuse fatte. |