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Domenica 13 Marzo 2011 08:12 |
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Partygaming ha recentemente pubblicato i risultati dell'andamento della piattaforma negli ultimi dodici mesi, che mostrano che i ricavi dell'azienda sono cresciuti nel periodo tra il 31 Dicembre 2010 ed il 31 Dicembre 2011, merito dei recenti sviluppi della politica aziendale sempre più attenta alle esigenze dei propri utenti. I ricavi del Gruppo sono aumentati del 15% a € 357.3m , con le entrate dei giochi da casino che hanno registrato un aumento del 30%, mentre le entrate del bingo sono passate a € 51.4m da € 22,8m.
PartyGaming, che sarà ribattezzata Bwin.party digital entertainment dopo l'accordo con la compagnia austriaca siglato nei giorni scorsi, chiude l'anno con l'intento di debuttare sui mercati europei che abbiano legalizzato e regolamentato il gioco d'azzardo online. PartyGaming ha deciso di aggiungere più giochi da casino e bingo, nella sua offerta come parte del piano per l'accesso in Europa e sembra che il mercato stia rispondendo molto bene.
Jim Ryan, direttore esecutivo di PartyGaming ha affermato che quest'anno per il Gruppo è iniziato nel migliore dei modi :"Nel periodo di due mesi al 28 febbraio 2011, il fatturato medio giornaliero lordo è stato di € 1.431.800 e siamo fiduciosi di un suo futuro aumento; inoltre crediamo fortemente di poter raggiungere i nostri obiettivi entro la fine del 2013, anche grazie all'impegno costante di tutti coloro che lavorano assiduamente al nostro fianco". Indubbiamente la solidità di questa azienda e la fiducia degli utenti nel brand Partygaming ha contribuito in maniera determinante ai successi di quest'anno.
Il debutto sul mercato italiano è uno degli obiettivi primari della società come hanno più volte ribadito fonti interne alla stessa; Martin Weigold ha illustrato nella stessa conferenza stampa i movimenti dell'azienda per entrare sul nostro mercato considerato uno dei più stabili del settore. L'azienda farà prossimamente il suo ingresso in altri Paesi Europei che stanno regolarizzando il gioco online come Spagna, Grecia, Paesi Bassi e Germania, mentre si prevede che entro la fine dell'anno sarà possibile lo "sbarco" in Danimarca. |