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Il famoso Decreto "Comunitaria" che regola la concessione di nuove licenze per l'esercizio del gioco a distanza e l'aggiornamento delle licenze in corso per il mercato italiano, è stato pubblicato in data 9 Marzo nella Gazzetta Ufficiale e le sue prescrizioni entrano in vigore dalla data di pubblicazione. Il testo normativo rappresenta un passo fondamentale sia per gli operatori autorizzati, sia per coloro che decideranno di entrare nel mercato; infatti, anche gli attuali operatori saranno autorizzati ad offrire giochi di casinò, il cui regolamento è stato recentemente approvato, solo dopo aver verificato la conformità della piattaforma ai requisiti del Decreto e dopo aver presentato ad AAMS la documentazione e le richieste prescritte.
Entro i prossimi 30 giorni, in base all'Art. 1, i concessionari dovranno notificare ad AAMS l'intenzione di continuare ad offrire giochi ed avranno un periodo di 90 giorni per adempiere agli obblighi richiesti dal documento, quanto alla convenzione allegata alla concessione.Per quanto riguarda i nuovi
licenziatari, non avranno un termine per fare domanda, tuttavia, dato che verranno rilasciate 200 nuove licenze, gli operatori dovranno fare rischiesta entro termini brevi per evitare il sovrapporsi delle domande all'Amministrazione.
Una volta che la domanda è stata sottoposta ad AAMS, il regolatore avrà poi un periodo di tre mesi per rivedere la documentazione ed infine decidere sul il rilascio della licenza. Questa licenza non permetterà agli operatori di avviare immediatamente i giochi sulla piattaforma, poichè l'avvio dell'attività deve passare attraverso un processo di autorizzazione, che nel caso dei giochi di casinò e skill games, richiede anche la certificazione della piattaforma e di ogni partita da un ente di certificazione accreditato con AAMS.
La complessa procedura sopra descritta non dovrebbe "spaventare" gli operatori; ora che tutti i giochi possono essere offerti da operatori italiani autorizzati l'AAMS prevede che una parte considerevole di giocatori italiani passeranno alle piattaforme con licenza, grazie anche al livello molto più alto di garanzie da esse offerte. In questo contesto, vale la pena ricordare che le piattaforme controllate e monitorate dall'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato garantiranno a tutti gli utenti forme di tutela sconosciute ad altri operatori. La linea d'arrivo per gli operatori attuali è sempre più vicina, e sarà interessante vedere quali saranno gli operatori leader del mercato italiano nei prossimi mesi. |