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Nel Regno Unito il Governo di coalizione sembra voler annunciare, entro la fine del mese di marzo, il nuovo assetto in base al quale i bookmakers "offshore" dovranno essere autorizzati per poter accettare scommesse dai cittadini britannici.
Secondo un rapporto del quotidiano "The Guardian", la mossa segue le indiscrezioni secondo cui il Tote (istituito per garantire la trasparenza nelle corse) starebbe progettando di offrire ai bookmakers, la possibilità di ricevere scommesse attraverso un canale offshore, per evitare una serie di tassazioni.
La precedente amministrazione propose che tutti i bookmakers esteri dovessero essere autorizzati dalla Commissione di gioco del Regno Unito e, successivamente, svolse una consultazione pubblica conclusasi nel mese di giugno.
Questo è stato il primo passo per rispondere alle preoccupazioni di lunga data nel settore delle corse dei cavalli, concernenti l'aumento del volume delle scommesse effettuate attraverso operatori offshore. The Guardian ha riportato che le proposte di concessione di nuove licenze vedranno tutti gli operatori attivi sul mercato britannico tenuti a rispettare il Gambling Act; essi dovranno inoltre conformarsi ai requisiti di licenza del Regno Unito tra i quali la protezione dei minori e dimostrare come essi contribuiscano alla ricerca, all'istruzione ed al trattamento del problema delle dipendenze in Gran Bretagna.
Da parte sua, l'industria di gioco ha già dichiarato di poter accogliere proposte di concessione di licenze, ma si è opposta ad ogni tentativo che vedrebbe gli operatori offshore costretti a contribuire alla Horserace Betting Levy, che è una tassa statale istituita nel 1961 con lo scopo di sostenere lo sport e le sue infrastrutture.
"Si ritiene giusto che il Governo approvi le proposte di licenza del precedente Ministro dello Sport, ma il dubbio resta su come far rispettare qualsiasi successivo tentativo di forzare gli operatori offshore a pagare le tasse ed il prelievo sulle scommesse nel Regno Unito", si legge nella relazione del The Guardian. "E' stato suggerito che ai bookmakers che offrono scommesse nel Regno Unito potrebbe essere vietata la pubblicità e bloccati i siti nel caso di mancata concessione delle licenze". Il dibattito resta aperto e si attende la risposta del Governo Inglese che non dovrebbe tardare. |