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Dopo il "The Gaming sector between europe and the Mediterranean" tenutosi a Bruxelles il 26 Ottobre, nel quale si è discusso a lungo sulla regolamentazione unitaria negli Stati membri della Comunità Europea e della necessità di combattere il mercato delle scommesse illegali, arriva il primo rinvio sul Libro verde dei giochi; la pubblicazione del testo normativo che era prevista per la metà del 2011, è slittata alla fine dello stesso anno.
Secondo quanto dichiarato da Guido Berardis, Direttore Servizi e Mercato Interno presso la Commisione Europea, la stessa ha da poco avviato le consultazioni necessarie a stendere il testo del Libro Verde.
Le finalità del documento normativo sono dirette a fornire le linee guida per uniformare le legislazione statali, in modo da garantire regole comuni e standard di tutela e sicurezza per i giocatori.
Il Libro Verde si conformerà alla copiosa giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea che si è spesso pronunciata sulla prestazione dei servizi, ma soprattutto sul diritto riconosciuto agli Stati di ricorrere al principio fondamentale della tutela dell'ordine pubblico interno nella gestione e nella disciplina della materia dei giochi. Nelle parole di Guido Berardis, in questo caso "la legislazione deve essere coerente e sistematica;
il Libro verde probabilmente arriverà in inverno e non più in autunno come era stato originariamente annunciato".
Il Libro verde deve essere uno strumento per indicare i confini di legalità, a tutt'oggi estremamente sfumati , della disciplina del gioco. Gli ultimi dati disponibili sul "gioco illegale" nel nostro paese secondo L'AAMS sono indicativi di un aumento significativo dell piattaforme non in linea con gli standard richiesti. Si pensi che i siti oscurati fino a Settembre 2010 sono stati 2500; questi numeri rendono chiara l'importanza di uno strumento come il Libro Verde, che garantisca e tuteli i giocatori Italiani.
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