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Da quanto è emerso durante la riunione del Consiglio Comunale sulla situazione del Casinò di Sanremo, l'unico punto in comune tra maggioranza ed opposizione è stata la necessità di un cambiamento radicale, che incentivi gli investimenti ed indirizzi gli obiettivi per il 2011 sul gioco online e sul poker. Su questo punto d'accordo il Sindaco Zoccarato (Pdl), il Presidente del Consiglio Marco Lupi (Lega Nord) e l'ex Sindaco dell'opposizione Borea.
Da qui si sono mosse le critiche alla gestione della casa da gioco; secondo Daniela Cassini (Uniti per Sanremo), la maggioranza :" interferisce nella gestione del Casinò ed è attraversata da conflitti interni ed incapacità di decidere". Marco Lupi ha avanzato una serie di proposte di intervento; investire nel gioco online una parte del capitale che il Casinò investe nel settore dell'accoglienza per i giochi tradizionali, spendere per la promozione via internet ed incentivare il settore del poker.
Borea è parzialmente d'accordo con la sintesi di Lupi; secondo l'ex Sindaco il fatturato del Casinò è sceso negli ultimi cinque anni del 50% ed il cambiamento si rende assolutamente necessario ed auspicabile . L'intervento di Borea ha toccato anche l'argomento degli scioperi che ha fatto tanto parlare ultimamente, con un accento negativo condiviso anche dal leghista Lupi.
A tutt'oggi il Casinò spende, per i giochi tradizionali francesi, circa 26 milioni € ricavandone meno della metà; in questo quadro è necessario che il Cda del Casinò predisponga un assetto a lungo termine degli investimenti, che punti sull'innovazione e sulla modernità e soprattutto sul gioco online, in modo da attrarre nuovi investitori ed ampliare un settore in netto svantaggio rispetto all'online.
Bisogna sottolineare, infatti, che per un casinò come quello di Sanremo l'ampliamento dell'offerta rappresenta solo un anello di una catena che coinvolge investitori, lavoratori e dirigenti che devono lavorare insieme se si vuole mantenere intatto uno dei simboli del nostro paese; una grande risorsa economica, ma soprattutto turistica, che va difesa dai tradizionalismi e rilanciata con convinzione. |