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Il mese di giugno inizia con brutte notizie per il gioco di carte più popolare nel mondo, dato che il poker è puro gioco d’azzardo per la Svizzera! La decisione è stata presa dalla Corte Suprema, a seguito di un ricorso, prima del quale il poker era stato visto per ciò che è- ossia come un gioco di abilità- da una corte più piccola, nello stesso paese.
Il risultato ovviamente sbagliato ha reso però estremamente felice l’industria dei casinò reali, i quali hanno così fatto fuori la competizione, dicono loro, scorretta, e lo stato svizzero, al quale va il 50% del guadagno delle case da gioco tradizionali.
La decisione trasforma, in questo modo, in illegalità il poker giocato nelle poker rooms online, nei bar e negli hotel. In pratica non viene più ammessa alcuna partita di poker online e alcun torneo del poker live fra i professionisti. Gli unici posti dove si può ancora giocare legalmente al poker in Svizzera sono rimasti i casino reali e le case private.
La Federazione Svizzera dei Casinò considera insano il poker online e crede che nei casinò tradizionali i dipendenti dal gioco d’azzardo hanno maggiori o tutte le chances per guarire dalla loro malattia, in quanto nelle case da gioco reali queste persone verrebbero facilmente identificate e aiutate.
Le poker room online sono pericolose quando allo stato conviene dichiararle pericolose. Il poker viene subito etichettato come gioco da tavolo basato sulla fortuna, quando, di nuovo, allo stato e ai suoi alleati va benissimo provare a farlo vedere come tale. Peccato che nessuno ci crede!
Per fortuna in Italia la situazione è ben diversa ed è anche stata chiarita già quasi 2 anni indietro. Il poker italiano, a differenza del poker svizzero, è stato visto come basato sulle abilità dei giocatori (skill game).
Il nostro paese vanta anche alcuni dei più grandi campioni del poker professionista, come Luca Pagano o Max Pescatori, e sta facendo ancora tanto per il poker cash-game. A questo punto non c’è più nulla da dire, perché, questa volta, come si direbbe, la Svizzera l’ha proprio fatta grossa.
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