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L’Irlanda si è proposta di fare pagare le tasse ai casinò on line che vogliono operare nel paese e, come accade spesso, alle case da gioco che vogliono farsi pubblicità nello stesso. Si tratta delle società di casinò di provenienza estera. Dall’altra parte, il paese ha in mente di fare lo stesso con qualsiasi forma di gioco d’azzardo online e non solo con i siti di giochi da casinò virtuali. Nel frattempo i giocatori dei casinò stanno continuando a giocarci, anche se gli stessi sono senza licenza e di origini estere.
Non c’è nulla che possa impedire loro di depositarci i loro soldi e di divertirsi con i loro giochi. Gli irlandesi trovano i rispettivi casinò mentre navigano su Internet e spesso decidono di passarci il loro tempo, sia alla ricerca di divertimento che con la speranza di poter fare esplodere qualche jackpot progressivo oppure di vincere ai giochi da tavolo (poker, baccarat, blackjack, craps, ecc).
Di recente però l’Irlanda ha deciso che gli operatori di siti di gambling ‘offshore’, ossia fuori dal paese, devono richiedere e ottenere una licenza dallo stesso, per poter continuare a mettere a disposizione i loro prodotti agli irlandesi. Tuttavia secondo alcuni casino e sportsbook gli irlandesi continueranno a puntare sui siti di gioco d’azzardo offshore, anche senza licenza, e quindi per un giocatore interessato ad un certo sito web essa potrebbe non valere niente, se egli vuole scommetterci il suo denaro.
In Italia la situazione è più o meno simile. I casinò online stanno per essere legalizzati e per avere un loro regolamento, entro qualche mese. Anche nel nostro paese gli stessi dovranno fare la richiesta di una licenza concessa a livello locale, che permetta loro di offrire i giochi agli italiani. Le licenze europee concesse a Malta, nella Gibilterra oppure sull'Isle of Man non valgono niente. Non in Irlanda e neanche in Italia.
Siamo sicuri però che gli italiani non continueranno a giocare nei casino online non Aams se non tutti avranno la licenza? A voi la risposta.
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