|
Dopo aver ottenuto la concessione aams per entrare nel mercato del gioco online, Poste Mobile ha deciso di cedere la propria licenza, una decisione arrivata dopo le insistenti indiscrezioni circa la rinuncia del colosso al proprio debutto nel settore. La società era stata tra le prime a fare richiesta per la concessione, costata ben 350.000€, per proporre agli utenti poker, scommesse e giochi di casino online, ma aveva dovuto posticipare il debutto sul mercato, già in fase avanzata di progettazione, a causa del ricorso Stanleybet, che aveva avuto l’effetto di tenere in sospeso tutti gli operatori che avevano ottenuto la licenza in basa alla Comunitaria.
Dopo la normalizzazione della situazione legale, però, Poste Mobile ha atteso diverso tempo prima di lanciare la propria offerta di fatto confermando, all’interno dell’ambiente, quelle indiscrezioni che si erano già diffuse e che riguardavano proprio l’abbandono del progetto. Secondo quanto è comparso in questi giorni sulla stampa specializzata, questa decisione è stata presa direttamente da Massimo Sarmi, Amministratore Delegato di Poste Italiane, dopo l’ennesimo attacco mediatico diretto contro l’iniziativa presa dalla Società, attacco che comunque è stato solo l’ultimo dei tanti ricevuti in questi mesi. Il problema ora è quello di trovare un acquirente per la licenza per riuscire, almeno in parte, a rientrare nell’investimento effettuato ormai oltre un anno fa anche se con un settore così forte non dovrebbe essere particolarmente difficile trovare un cessionario.
Per il momento non ci sono interventi ufficiali sulla questione che, dal punto di vista dei giocatori, potrebbe sembrare di poca importanza ma in realtà costituisce un precedente di non poco conto; che una società dell’importanza di Poste Italiane rinunci ad entrare in un mercato in espansione per gli attacchi della stampa, sottolinea e conferma la lotta continua al gioco online che da tempo infuria nel panorama italiano senza considerare che il mercato non è fatto solo di illegalità e criminalità ma soprattutto di capacità occupazionale e piattaforme che lavorano nel miglior modo possibile per garantire la sicurezza dei propri clienti. Indubbiamente questa notizia avrà delle pesanti ripercussioni nel settore anche se dovremo attendere ancora un po’ per capirne il reale impatto, anche economico, sull’intero mercato. |