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Giovedì 22 Dicembre 2011 09:55 |
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Da tempo si parla dell’adozione di misure concrete e stringenti per combattere il fenomeno della ludopatia ossia della dipendenza dal gioco d’azzardo che, secondo le ultime stime, ha assunto in Italia proporzioni davvero preoccupanti. A lanciare l’allarme,che riguarda soprattutto particolari fasce della popolazione dei giocatori, sono state per prime le associazioni a tutela dei consumatori, come il Codacons, e successivamente è intervenuta sul dibattito anche l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato lanciando alcune iniziative a sostegno di colore che vengono coinvolti da problemi di dipendenza. La questione è all’attenzione costante anche della politica, sia perché la ludopatia importa altissimi costi sociali, sia perché coinvolge molto spesso i giovani.
Tra le iniziative lanciate recentemente con il supporto dell’Aams c’è stata la creazione di diversi Centri d’ascolto per le persone che hanno problemi con il gioco e le loro famiglie dislocati in diverse Regioni d’Italia che hanno l’obiettivo fondamentale di informare sulla pericolosità di un coinvolgimento eccessivo nel gioco e quello di fornire un sostegno concreto a chi ritenga di averne bisogno. Proprio le Regioni sono decisamente in prima linea nella lotta alla ludopatia anche grazie al contatto diretto e privilegiato con la popolazione residente ed al supporto delle Aziende Sanitarie Locali che rappresentano un fondamentale strumento di collaborazione.
Attualmente c’è un nuovo decreto all’esame della conferenza Stato-Regioni che dovrebbe essere promulgato in tempi relativamente brevi e potrebbe rappresentare una delle misure di maggiore impatto sul fenomeno. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, commentando il testo ha dichiarato :”Speriamo che questo esame si concluda in tempi brevi. Nel nostro incontro di oggi con i vertici di AAMS abbiamo chiesto che si intervenga sulla ludopatia, che è un problema sempre più grave, soprattutto sul fronte della prevenzione" aggiungendo che :“ I vertici dell’Amministrazione si sono trovati d'accordo con le nostre richieste e hanno promesso un loro impegno, anche se hanno fatto notare che a livello politico c'è un vuoto, non essendoci ancora un sottosegretario che si occupi del settore”. Il nuovo Decreto dovrebbe introdurre alcune misure importanti soprattutto a livello preventivo con la consapevolezza che la strada da fare per sradicare questa piaga sociale è ancora molto lunga. |
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Ultimo aggiornamento Martedì 20 Dicembre 2011 14:07 |