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Emendamenti sui giochi alla Manovra 2011 del Governo Monti

In questi giorni verranno analizzati, discussi ed eventualmente approvati gli emendamenti proposti in parlamento dai gruppi politici per la Manovra 2011 del Governo Monti.

All'interno dei più di mille emendamenti proposti, ve ne sono alcuni che riguardano il settore dei giochi online, che però saranno difficilmente affrontati, nè tantomeno approvati, date le tempistiche molto ristrette in cui si trova ad operare il Governo Monti.

Secondo quanto riportato da Agicos, questi i principali emendamenti che toccano da vicino il gioco a distanza.

CONTENZIOSO IN MATERIA DI GIOCHI PUBBLICI

Un emendamento portato dall'Italia dei Valori di Di Pietro riguarda lo sblocco della vicenda delle penali a carico dei concessionari di gioco.

1. Al fine di ridurre il contenzioso in materia di giochi pubblici, nonché di assicurare il rispetto della legalità in tale settore, le liti in cui sono parti i concessionari dei giochi e l'Amministrazione finanziaria dello Stato, aventi ad oggetto violazioni degli obblighi inerenti alle concessioni, pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge in ogni grado di giudizio e anche a seguito di rinvio, possono essere definite, a domanda del soggetto concessionario, con il pagamento delle somme determinate ai sensi dell'articolo 16 della legge 27 dicembre 2002, n. 289. A tale fine, si applicano, in quanto applicabili, le disposizioni di cui al citato articolo 16, con le seguenti specificazioni:

 

a) le somme dovute ai sensi del presente comma sono versate in un massimo di tre rati annuali: l'importo della prima rata è versato entro il 30 marzo 2012;

b) la domanda di definizione è presentata entro il 31 gennaio 2012;

c) l'omesso versamento di anche una sola delle rate di cui alla lettera a) del presente comma determina l'inefficacia della definizione;

d) le liti che possono essere definite ai sensi del presente comma sono sospese fino al 30 settembre 2012. Per le stesse sono altresì sospesi, sino al 30 settembre 2012 i termini per la proposizione di ricorsi, appelli, controdeduzioni, ricorsi per cassazione, controricorsi e ricorsi in riassunzione, compresi i termini per la costituzione in giudizio;

e) gli uffici competenti trasmettono agli organi giurisdizionali presso i quali le liti sono pendenti, entro il 15 ottobre 2012, un elenco delle liti pendenti per le quali è stata presentata domanda di definizione. Tali liti sono sospese fino al 31 dicembre 2014. La comunicazione degli uffici attestante la regolarità della domanda di definizione ed il pagamento integrale di quanto dovuto deve essere depositata entro il 31 dicembre 2014. Entro le stesse date deve essere comunicato e notificato l'eventuale diniego della definizione;

e) con uno o più provvedimenti del Direttore dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato sono stabilite le modalità di versamento, di presentazione della domanda di definizione ed ogni altra disposizione applicativa del presente comma.

 

2. Nei confronti dei concessionari che presentano, nei termini ivi indicati, la domanda di definizione di cui al comma 1, lettera b), la durata delle concessioni in essere è prorogata di tre anni; il mancato pagamento di anche una sola delle rate di cui al predetto comma 1, lettera a), comporta l'immediata decadenza dalla concessione nonché l'esclusione dalle gare per l'assegnazione di ulteriori concessioni.

 

3. Parte delle maggiori entrate derivanti dall'applicazione del comma 1 non inferiori a 1 miliardo di euro l'anno per gli anni 2012, 2013 e 2014, confluiscono in apposito capitolo dello Stato di previsione dell'entrata, per essere riassegnate al Fondo per la promozione e il sostegno dello sviluppo del trasporto pubblico locale, di cui all'articolo 63, comma 12, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, per le finalità di cui all'articolo 1, comma 1031, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

 

PAYOUT DELLE SLOT MACHINE E PREU

La Lega di Umberto Bossi ha richiesto con forza un aumento del PREU (Prelievo Erariale Unico) al 20%, PREU attualmente è calcolato sul volume di scommesse nelle Slot, che attualmente si atttesta al 12,6% del volume di gioco, a cui si aggiunge uno 0,8% che va nelle casse di AAMS.

Oltre all'aumento del PREU al 20%, la Lega richiede una diminuzione dei payout delle slot dal 75% al 70% a partire dal 2012.

Secondo l'emendamento della Lega, il surplus di entrate così ottenute "sono attribuite per 80 milioni di euro a decorrere dal 2012 al raggiungimento degli obiettivi previsti dall'articolo 1, comma 70 della legge 13 dicembre 2010 n. 220 al fine di inserire la prevenzione, il contrasto e il recupero di fenomeni di ludopatia conseguente a gioco compulsivo tra i livelli essenziali dei servizi sanitari e per 800 milioni di euro alla riduzione del saldo di finanza pubblica per i comuni sottoposti al patto di stabilità interno a decorrere dall'anno 2012".

Un altro emendamento della Lega prevede alcune modifiche agli scaglioni per il Preu con un incremento dell'1% a soglia.

Sono inoltre diverse le proposte presentate dai deputati leghisti in cui si chiede di portare il Preu al 20% in modo da finanziare diverse voci di spesa pubblica, che omettiamo per brevità.

Anche l'Italia dei Valori ha proposto in un emendamento l'innalzamento del PREU al 15%.

 

LIMITAZIONI ALL'UTILIZZO DEL CONTANTE

Molte sono le proposte di revisione delle soglie di utilizzo del contante, attualmente stabilita a 1.000€, per impedire una diminuzione nei volumi di gioco.

Nicco Roberto Rolando (gruppo misto-minoranze linguistiche) propone di escludere i casinò dalla limitazione dell'uso dei contanti alla soglia di 1.000€: chiede ovvero che i limiti di pagamenti in contanti "non si applicano alle Case da gioco autorizzate esercitate direttamente o indirettamente da enti pubblici, ai sensi della legislazione vigente, già soggette a controllo pubblico e agli adempimenti previsti dagli articoli 24 e 41 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, per le sole operazioni di acquisto e vendita di mezzi di gioco".

 

MODIFICHE AL TULPS - Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza

Un emendamento portato da Pippo Gianni propone una modifica al TULPS - Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Il deputato di Popolo e Territorio, propone di estendere l'accezione di apparecchi idonei per il gioco lecito a "quelli che dotati di attestato di conformità alle disposizioni vigenti vengono rilasciati dal Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e obbligatoriamente collegati alla rete telematica di cui all'articolo 14-bis, comma 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n 640, e successive modificazioni, si attivano con l'introduzione di moneta metallica e banconote ovvero con appositi strumenti di pagamento elettronico definiti con provvedimenti del ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, nei quali insieme con l'elemento aleatorio sono presenti anche elementi di abilità, che consentono al giocatore la possibilità di scegliere, all'avvio o nel corso della partita, la propria strategia selezionando appositamente le opzioni di gara ritenute più favorevoli tra quelle proposte dal gioco, il costo della partita non supera un euro, la durata minima della partita è di quattro secondi e che distribuiscono vincite in denaro, ciascuna comunque di valore non superiore a duecento euro, erogate dalla macchina obbligatoriamente in moneta entro un importo di cinquanta euro, la restante parte in moneta e/o banconote. Le vincite computate in modo non predeterminabile su un ciclo complessivo di non più di 140.000 partite, devono risultare non inferiori al 75 per cento delle somme giocate. In ogni caso tali apparecchi non possono riprodurre il gioco del poker o comunque le sue regole fondamentali".

 

Gli emendamenti sono molti, alcuni dei quali interessanti, altri molto sfavorevoli nei confronti dei giocatori, altri ancora di scarso interesse.

Visti i tempi davvero risicati per l'approvazione della Manovra 2011, la nostra previsione è che nessuna di queste proposte verrà presa in considerazione, tenute anche conto le tematiche di più grossa portata nell'agenda del Presidente del Consiglio Mario Monti.

Ultima modifica: Mercoledì, 09 Aprile 2014 15:02

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