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Il settore delle Newslot in Italia è in continua crescita e la nuova manovra economica recentemente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale andrà ad incidere, con alcuni correttivi fiscali, anche su questi apparecchi per l’intrattenimento nell’ambito di un più generale intervento dello Stato indirizzato a reperire fondi da redistribuire, dal settore dei giochi. Lo scopo annunciato della manovra correttiva è, infatti, quello di assicurare alle casse dello Stato una maggiorazione del gettito fiscale per il trienno 2012-2014 per un importo complessivo di 1,5 miliardi di euro l’anno, soldi che andranno recuperati proprio dai giochi, settore in espansione e soprattutto poco toccato dalla crisi economica che sta attraversando l’Europa.
Per quanto riguarda le Newslot gli interventi riguardano due aspetti fondamentali quali la rimodulazione del PREU e del Payout del gioco e va sottolineato come proprio il settore delle Newslot insieme a quello delle VLT siano stati i due ambiti di intervento sui quali si è maggiormente puntato. Come noto sono i concessionari, dal punto di vista fiscale, i soggetti tenuti a versare il PREU in quanto debitori verso lo Stato di una somma di denaro che rappresenta una percentuale sulle somme giocate, mentre una parte della raccolta va alla remunerazione delle vincite e la parte restante alla “remunerazione delle attività connesse alla organizzazione, alla gestione alla raccolta delle somme finalizzate al gioco”. La manovra correttiva, ultimo tra gli interventi nel mercato del gioco, stabilisce che il PREU subirà una variazione al ribasso fino a circa all’11,8%, misura atta a reperire le risorse finanziare necessarie “all’aggiornamento dei software degli apparecchi ed all’introduzione di nuove misure a tutela degli utenti”.
Tuttavia il PREU verrà invece sensibilmente aumentato a partire dal 2013 arrivando poi nel 2014 a toccare il 13% con un aumento di circa 0,8 punti percentuali; l’aumento del PREU avrà come conseguenza un maggiore gettito fiscale e tuttavia non è ben visto da quanti ritengono che questa misura non sia idonea agli scopi come dimostrato da esperienze passate. Per quanto riguarda il payout, questo verrà portato dal 75% al 74% nello stesso periodo considerato con una conseguente riduzione dell’ambito di ridistribuzione delle vincite con i concessionari liberi, anche se vincolati dalla concorrenza, di stabilire i limiti massimi degli apparecchi già in funzione. |